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Storia Economica nello Specchio delle Carte Valori d'Epoca

Su queste pagine Le proponiamo alcuni documenti di particolare interesse storico ed artistico difficilmente reperibili, molti dei quali appartenenti a collezioni private. Si consiglia, tuttavia, di prendere contatto con noi in caso di specifico interesse.


S.A. Metallurgica Cuneese
Azione di fondazione al portatore da 100 Lire. Cuneo 1909. 40x26 cm.
La compagnia con gli stabilimenti e la fonderia di ghisa e metalli a Barriera di Nizza, si occupava della lavorazione del ferro e di costruzioni meccaniche. Suggestiva cornice con motivi floreali e sinuosi decori in stile Liberty. Vignette stilizzate con ciminiere fumanti e lavoratore all’opera.


Società Anonima per lo Stabilimento di una Vettura Omnibus tra Chieri, Torino e viceversa
Azione nominativa provvisoria di 500 Lire. Chieri TO 1 giugno 1857. 25x34,5 cm.
Profilatura ornamentale con fregi ai quattro angoli. Nel campo superiore simpatica vignetta stilizzata di un omnibus a cavalli. La società fu autorizzata con Regio Decreto 14 luglio 1856 e fu probabilmente una trasformazione della compagnia che esercitava la tratta tra Chieri, Torino e Cambiano. Il capitale sociale di 50.000 Lire fu ripartito in 50 azioni da 1.000 Lire ciascuna pagabili a decimi.


Banca Mandamentale di Montemagno
Titolo nominativo cumulativo di 20 azioni definitive da 50 Lire cad. Montemagno AT, 9 marzo 1910. 26,5x37 cm.
Superba grafica Liberty, opera di G. Morello: elegante ornato con fregi sinuosi, nel quadrante inferiore sinistro figura femminile simbolica con caduceo, ramoscello di ulivo e cornucopia, simbolo di prosperità.


Società Anonima dell'Elettro - Tessitura
(Invenzione Bonelli)
Titolo al portatore di 10 azioni da 100 Lire cad. Torino 31 agosto 1854. 32x32,5 cm.
Bellissime allegorie simboleggianti gli obiettivi sociali. Lo scopo della società era l'applicazione nel settore tessile industriale dell'invenzione di Gaetano Bonelli (1815 - 1867), esperto anche del telegrafo di Morse e per questo nominato direttore generale dei telegrafi elettrici dello Stato a Torino. Il suo brevetto prevedeva l’applicazione dell’elettricità come forza regolatrice ai famosi telai Jacquard mediante l'impiego di una guida elettro-magnetica e la sostituzione della messa in cartoni con l'armatura in licci, nell’intento di semplificarne il meccanismo. L'energia elettrica veniva fornita da batterie poiché l'elettricità via cavo non era ancora disponibile. L’annuncio della scoperta suscitò immediatamente l’interesse del mondo tessile industriale ed ebbero luogo numerose dissertazioni e dibattiti. Tuttavia l’invenzione non ebbe mai applicazioni industriali. Firme autografe di Bonelli e di Philippe Dupré, noto esponente dell'industria tessile in Piemonte.


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