Vai ai contenuti

Menu principale:

Estero

Museo Virtuale > Nomi Celebri

Storia Economica nello Specchio delle Carte Valori d'Epoca

Su queste pagine Le proponiamo alcuni documenti di particolare interesse storico ed artistico difficilmente reperibili, molti dei quali appartenenti a collezioni private. Si consiglia, tuttavia, di prendere contatto con noi in caso di specifico interesse.


GUM
Società dei Mercati Superiori
sulla Piazza Rossa a Mosca

Titolo al portatore di 10 azioni di fondazione da 100 Rubli ciascuna. Mosca 1911.
Il GUM
(in russo: Главный универсальный магазин, in italiano Magazzini Universali Centrali) è uno dei principali edifici della fine del XIX secolo in Russia con 80.000 m di superficie su 3 piani. Il palazzo occupa il lato della Piazza Rossa di fronte al Cremino, le cui torri sono rappresentate nei medaglioni laterali del titolo. Inoltre sullo sfondo
vi è lo stemma della capitale russa.

La costruzione del GUM venne iniziata nel 1890 in seguito ad un decreto dello Zar e a spese della gilda dei commercianti di Mosca, mentre l’inaugurazione avvenne nel 1893. L’imponente costruzione venne ristrutturata nel 1953 dal governo sovietico.
Nel 1990, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, il GUM è stato privatizzato e gli spazi interni sono gestiti da vari retailers - tra cui molte marche di lusso e di moda. La sua posizione centrale lo rende una delle principali attrazioni turistiche della capitale russa.



Real Compañia de Filipinas
Azione nominativa di fondazione da 250 Pesos. Madrid 1785.

Splendida incisione in rame su carta filigranata in doppio foglio formato 26x35 cm, ispirata agli obiettivi sociali e con personificazioni allegoriche.
Il fronte del titolo è dominato da una imponente colonna rettangolare sul cui capitello è incisa la ragione sociale della compagnia. A sinistra della colonna un paesaggio montano con il profilo di una chiesa e un grande elefante. Per la prima volta su un certificato azionario compaiono elementi di fauna esotica, un analogo aspetto grafico si vedrà comparire solo dopo un secolo sui titoli dei giardini zoologici.
A destra della colonna un poderoso galeone spagnolo con la bandiera della Reale marina militare. In primo piano, tra un’àncora e una cassa legata con funi, risaltano tre figure femminili che rappresentano la Spagna con le sue colonie di oltremare. La figura al centro, con corona e stemma araldico dei Borboni sul petto, simboleggia la Madrepatria Spagna; quella con turbante a sinistra le colonie orientali, mentre quella a destra, con corona di piume di uccelli, le colonie nelle Indie occidentali.
Nella parte superiore della colonna emerge l’emblema della compagnia reale con due medaglioni e la corona con la croce dei Borboni spagnoli. Nel medaglione di sinistra l’anagramma di Re Carlo III (1716-1788) e in quello di destra lo stemma reale. L’emblema è affiancato da un lato da un leone con i due emisferi tra le zampe e dall’altro da una cornucopia, simbolo di prosperità. La suggestiva e ricca veste grafica del titolo costituisce una delle massime rappresentazioni artistiche utilizzate nel mondo finanziario per la realizzazione di carte valori.

La Compañia Real de Filipinas fu fondata con un Decreto reale nel 1785 allo scopo di promuovere il commercio tra le isole Filippine (dal nome di Re Filippo II) e la Spagna: si trattava essenzialmente di esportare varie merci in cambio di argento. Il capitale sociale della compagnia fu diviso in 32.000 azioni da 250 Pesos ciascuna. Tra i principali azionisti figuravano numerose banche e il Re stesso. La compagnia deteneva il monopolio del commercio tra Spagna e Filippine ed ottenne, inoltre, la concessione per un libero commercio con le Indie e la Cina. Tale privilegio permise alla società ampia libertà nell’importazione di beni provenienti dall’Oriente, soprattutto nel campo tessile, con conseguenti ingenti guadagni. Con l’emanazione, nel 1789, del Decreto sulla libertà del commercio dei prodotti tessili provenienti dall’estero, la situazione cambiò a svantaggio della società.
Le crescenti tensioni tra Spagna, Inghilterra e Francia alla fine del XVIII secolo influenzarono negativamente le operazioni della compagnia che, a partire dal 1796, arrestò la sua crescita economica. Fu sciolta verso la fine del 1834 in seguito alle eccessive perdite finanziarie.

Una curiosità: forse non tutti sanno che la prima linea di trasporto marittimo tra l’Asia e l‘America fu istituita proprio da questa compagnia tra Manila e Acapulco.  




Standard Oil Trust
Titolo nominativo cumulativo di fondazione di 800 azioni da 100 $. New York 5.6.1882. 38x20 cm.
Il titolo è intestato al magnate petrolifero John Davison Rockefeller, la cui firma autografa compare nel campo inferiore come Presidente accanto a quelle di Henry M. Flagler come Segretario e di J.A. Bostwick come Tesoriere. Tre firme autografe di J.D. Rockefeller sul medesimo certificato azionario rappresentano una massima rarità e finora si conosce l’esistenza di soli 5 esemplari, di cui 4 gelosamente custoditi in collezioni private.  

La ricchezza di John Davison Rockefeller (1839-1937) risale al 1863, quando fondò con tre soci una raffineria a Cleveland; la società, battezzata nel 1870 Standard Oil Company of Ohio, ebbe una rapida espansione e nel 1880 arrivò a controllare la raffinazione di oltre il 90 per cento del greggio prodotto negli Stati uniti. Nel 1882 fu costituito lo Standard Oil Trust quale cartello che, con le sue quaranta società, monopolizzò il mercato petrolifero statunitense. Con l'emanazione della legge antitrust del 1890 (Sherman Act) tale monopolio fu abolito dalla Corte. La nuova Standard Oil Company, creata dal disciolto Trust, ne riprese praticamente le funzioni di controllo del mercato petrolifero. Il tranello fu però presto scoperto e, nel 1906, il Governo federale citò a giudizio la holding del gruppo per violazione dello Sherman Antitrust Act, imponendole la suddivisione in 33 società. Dopo lo scioglimento del cartello, otto società mantennero il nome di Standard Oil (fra cui quelle dell’Indiana, Ohio e New Jersey), ma solo una lo conservò oltre gli anni Sessanta (la Standard Oil of Ohio), mentre le altre diedero origine alla Mobil Oil Corporation, Amoco Corporation, Chevron Corporation ed Exxon Corporation.
Le attività della Standard Oil Company in Italia iniziarono nel 1927, anno in cui la compagnia acquisì un pacchetto azionario della Società Petrolifera Italiana. Successivamente fu costituita la Società Italo Americana pel Petrolio, una consociata della Standard Oil che divenne in seguito la Esso Standard Oil.

Una curiosità a proposito della ricchezza di Rockefeller. Secondo uno studio comparativo condotto dal Prof. Udo Hielscher dell’Università tedesca di Lipsia, il patrimonio del magnate del petrolio messo a confronto con quello del magnate dell’elettronica Bill Gates, secondo la situazione socio/economica di allora (potere d’acquisto, etc.)  varrebbe il doppio!



Compagnie Universelle du Canal Maritime de Suez
Azione al portatore da 250 FF. Paris 1924. 29x23 cm.
Testo in francese, a tergo in arabo. Suggestivo fronte ispirato all’arte egizia: navi che attraversano il Canale tra sfingi e piramidi, alte colonne decorate con bassorilievi, statue di faraoni, simbolica sagoma stilizzata di un’aquila ad ali spiegate che sovrasta il tutto.
Nel 1880 il Governo egiziano cedette alla Société de Crédit Foncier de France il diritto al 15% sul profitto netto della Compagnie Universelle du Canal Maritime de Suez. Il Crédit Foncier costituì una società ad hoc - la Société Civile pour le Recouvrement des 15% des Produits net - con un capitale di 84.507 azioni senza designazione del valore diviso in 422.535 titoli frazionali pari a 1/5 d’azione. Tali titoli persero di valore dopo la nazionalizzazione del Canale di Suez nel 1956.

Il Canale di Suez, come noto, è un canale artificiale lungo 161 km che collega il Mar Mediterraneo con il Mar Rosso e quindi con l’Oceano Indiano. Fu così abbreviato notevolmente il percorso tra l’Europa e tutto il bacino dell’Oceano Indiano. Costruito dal celebre Ingegnere francese Ferdinand Lesseps, fu inaugurato il 17 novembre 1869.
Curiosità: per l’occasione il Viceré d’Egitto Ismail Pasha commissionò a Giuseppe Verdi la grande opera lirica “Aida”.


portafogliostorico@aruba.it
© Gennaio 2017 -  Portafoglio Storico - dal 1982
P.IVA 03208000376 - portafogliostorico@aruba.it

Torna ai contenuti | Torna al menu