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Marittimi Italia

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Cantieristica Navale e Navigazione nello Specchio delle Carte Valori d'Epoca

Su queste pagine Le proponiamo alcuni documenti di particolare interesse storico ed artistico difficilmente reperibili, molti dei quali appartenenti a collezioni private. Si consiglia, tuttavia, di prendere contatto con noi in caso di specifico interesse.


Società Navigazione Costiera Fluviale
Società Navigazione Costiera FluvialeE. Quartaroli & C.
Azione di fondazione nominativa da 100 Lire italiane. Ferrara 1 gennaio 1909. 20,5x29 cm. Off. Graf. L. Wolf & C., Torino. Stemma civico in alto, salvagente con àncora, bitta e fune ai quattro angoli.
La società fu costituita a Ferrara nel 1908 per il servizio di trasporto passeggeri, merci e rimorchio con autoscafi sfruttando i canali di Marozzo e Pallotta. Aveva due succursali a Codigoro e Comacchio ed era
gestita da uno dei suoi promotori - il capitano marittimo fluviale Ernesto Quartaroli - per esercitare la linea Ferrara, Codigoro, Comacchio e Magnavacca (l’odierna Porto Garibaldi). Nel 1909 la flottiglia della
neonata compagnia, che tanto contribuì alla navigazione interna e ai traffici commerciali, si componeva di tre navigli a vapore denominati Ferrara B, Volano e Buffalo.

La Polare

La Polare

Certificato cumulativo al portatore di 50 azioni da 250 Lire. Genova 1 luglio 1925. 42x30 cm.

Affascinante grafica che richiama nei colori e nei tratti decorativi il moto ondoso e il fondale marino. Stella dorata, ciminiera di un’imbarcazione, bandiera della compagnia e imponente nave passeggeri. Timbri relativi alla vita sociale. La compagnia fu fondata nel 1915 per effettuare servizi passeggeri e postali nel bacino mediterraneo e in America del Nord.

Cantieri Navali Salernitani

Cantieri Navali Salernitani

Certificato al portatore di 5 azioni da 1.000 Lire.

Salerno 1921. Formato: 27x36,5 cm.
Suggestiva veste grafica ispirata agli obiettivi sociali.

Lloyd Triestino Società di Navigazione

Lloyd Triestino Società di Navigazione

Azione al portatore da 400 Lire. Trieste 1926.

Spettacolare grafica a cura del noto pittore ed illustratore triestino Paolo Klodic (1887-1961, firma nell’angolo inferiore destro): vivace bordo in cui guizzano pesci e meduse, stemma sabaudo e della compagnia, ovali decorativi in cui spiccano imbarcazioni ed il prestigioso ed imponente edificio sede della società. Emblema del Lloyd in filigrana al centro del foglio. Timbro a inchiostro con la dicitura “Il R. Addetto Commerciale - Legazione di S.M. il Re d’Italia in Budapest”. Il titolo fu convertito in nominativo e circolò all’estero.
Il Lloyd Triestino è la più antica società di navigazione italiana ed una fra le più vecchie del mondo. La sua storia è alquanto complessa. Nacque nel 1833 dalla riforma dello Stabilimento Centrale delle Unite Compagnie di Sicurtà - una federazione che raccoglieva tutte le 21 società assicuratrici allora esistenti - con il nome di Lloyd Austriaco. Come modello organizzativo si ispirò al famoso Lloyd di Londra, nato nel 1773 per iniziativa degli assicuratori inglesi, da cui riprese parzialmente anche il nome.
Effettuò inizialmente i collegamenti tra Trieste e i più importanti porti dell’Adriatico come pure con la Grecia, la Turchia e l’Egitto. Dal 1852 la società esercitò in esclusiva anche la navigazione sul Po e sul Lago Maggiore.
Nel 1872 cambiò ragione sociale in Lloyd Austro-Ungarico, estendendo il suo raggio d’azione fino a Bombay, Colombo e Singapore. In seguito alla collisione di interessi tra la società ungherese di navigazione Adria e il Lloyd si verificò una riorganizzazione della compagnia che, nel 1891, riprese la vecchia denominazione. Dal 1914 al 1918 - epoca della prima guerra mondiale - il traffico rimase interrotto. Nel 1919, con l’aiuto della Banca Commerciale Italiana, fu acquistato il pacchetto azionario di maggioranza e in seguito all’assemblea straordinaria svoltasi a Trieste nel 1920 fu constatata l’italianità della compagnia.
Con decreto 7 dicembre 1936 vennero abrogate le convenzioni fra lo Stato e le otto principali società italiane di navigazione fra cui il Lloyd Triestino. Come conseguenza le otto società decisero la loro liquidazione. Il Lloyd Triestino cambiò denominazione in Società Oriente di Navigazione in liquidazione.  Con il medesimo decreto le principali linee nazionali vennero ridistribuite fra quattro società di navigazione di nuova costituzione: Italia con sede a Genova, Lloyd Triestino con sede a Trieste, Tirrenia con sede a Napoli e  Adriatica con sede a Venezia. La costituzione di tali società fu promossa

L'Argonauta

L'Argonauta

S.A. di Navigazione - titolo di 5 azioni al portatore da 500 Lire. Genova 1926. 22x34 cm.

Ornamenti floreali stilizzati nell’elaborata cornice. Vignette raffiguranti vari tipi di imbarcazione. La ragione sociale si ispira ad una delle più note ed affascinanti narrazioni della mitologia greca: l’avventuroso viaggio degli Argonauti, a bordo della nave Argo, capeggiati da Giasone alla conquista del vello d’oro.

La Trinacria Compagnia di navigazione a vapore

La Trinacria
Compagnia di navigazione a vapore
Azione al portatore da 1.000 Lire, serie N. Palermo 1872. 20x35 cm.

Il simbolo della Trinacria è riprodotto sul fronte, in filigrana e nel timbro a secco impresso nel campo inferiore. La società, sorta nel 1870, fallì già sei anni dopo e le sue tredici navi furono acquistate per nove milioni di Lire dall’armatore Ignazio Florio.


Navigazione Generale Italiana
Navigazione Generale Italiana
Società Riunite Florio, Rubattino e Lloyd Italiano - certificato nominativo cumulativo di azioni da 20,499 Lire ciascuna emesso a Genova nel 1948. Arti Grafiche Bozzo - Genova. Formato grande orizzontale 47x28 cm. Bordo ricco di fregi ed elementi simbolici. Stemmi araldici nella parte superiore e nave passeggeri a vapore in quella inferiore. Medaglioni laterali con i ritratti dei due intraprendenti armatori Raffaele Rubattino (Genova 1809-1881) e Ignazio Florio (Palermo 1838-1891) che, decidendo di unire le forze, crearono una delle maggiori flotte del Mediterraneo con 83 piroscafi. La compagnia infatti, nota anche con l’acronimo NGI, nacque nel 1881 dalla fusione tra la Società dei Trasporti Marittimi Raffaele Rubattino di Genova e la Società Ignazio e Vincenzo Florio di Palermo per effettuare collegamenti marittimi nel Mediterraneo nonché tra l’Italia e gli Stati Uniti, il Canada, l’India e l’Estremo Oriente attraverso il Canale di Suez. Nel 1884 ampliò le sue rotte verso il Sud America acquisendo le navi della Società Italiana Trasporti Marittimi Raggio & Co. e della Società Rocco Piaggio & Figli. Nel 1901 e nel 1906 as­sorbì altre compagnie che effettuavano già servizi di collegamento con il Sud America: La Veloce e l’Italia - Società di Navigazione a Vapore. Il 13 giugno 1910 - con l'approvazione della legge sulle convenzioni marittime - nacque la Società Nazionale dei Servizi Marittimi: ad essa la compagnia affidò quasi tutti i servizi e cedette gran parte della flotta, tralasciando le rotte nel Mediterraneo per concentrarle verso le Americhe. Nel 1918 la NGI acquisì il Lloyd Italiano, fondato a Genova nel 1904 da Erasmo Piaggio per effettuare collegamenti con il Nord e il Sud America. Infine, nel 1921, assorbì le flotte della Transoceanica - Società Italiana di Navigazione e della Società Commerciale Italiana di Navigazione. La compagnia fu di rilevante importanza per lo sviluppo della Marina mercantile italiana fino al 1932, anno in cui con il Lloyd Sabaudo e con la Cosulich - Società Triestina di Navigazione diede vita alla Italia Flotte Riunite che, controllata dal governo, riunì sotto un’unica bandiera le tre principali compagnie italiane di navigazione dell’epoca.

S.A. della Navigazione a Vapore del Regno delle Due Sicilie
S.A. della Navigazione a Vapore del Regno delle Due Sicilie
“Cedola” nominativa (azione di fondazione) di 500 Ducati. Napoli 1852. Firme autografe. Vignetta con un’imbarcazione a vela e a vapore nel campo superiore. Riparata all’origine. Scopo sociale: trasporto di generi e di persone su bastimenti a vapore. Emissione di 1.000 cedole o azioni. Interessante e raro documento preunitario. La compagnia esercitò varie linee di navigazione nel Mediterraneo fra cui Marsiglia-Trieste con scali intermedi a Genova (Regno Sardo), Livorno (Granducato di Toscana) e Civitavecchia (Stato Pontificio): un vero viaggio internazionale attraverso 5 Stati ! Allegata la travolgente storia della compagnia, posta in liquidazione nel 1865.


Società di Navigazione a Vapore della Penisola Sorrentina
Società di Navigazione a Vapore della Penisola Sorrentina
Titolo nominativo cumulativo di 1 azione da 50 Lire, intestata al patrizio napoletano Ferdinando Caracciolo (1866-1927), Duca di Vietri e di Casamassima, imparentato con quel nobile Domenico Caracciolo che dal 1781 al 1786 cercò di attuare illuminate riforme nella sua qualità di Viceré di Sicilia. Meta 4 agosto 1903. Il certificato – opera dell’incisore F. Bellezza – presenta una suggestiva illustrazione Liberty a sinistra: una ninfa coronata d’alloro – forse Partenope – sta assisa sulla terra e sulla luna, fra decorazioni floreali e un’àncora; sullo sfondo si scorge il Vesuvio fumante. La ninfa guarda a un piroscafo in navigazione nel golfo di Napoli e con la sinistra regge una bussola. Un’antica leggenda, infatti, narrava che la bussola fosse stata inventata dall’amalfitano Flavio Gioia e ad Amalfi sorge persino un monumento a lui dedicato. È stato invece dimostrato che Flavio Gioia non è mai esistito! Il suo nome nasce dal fraintendimento di un passo in latino dell’umanista Giovanni Battista Pio (1511): Amalphi in Campania veteri magnetis usus inventus a Flavio traditur. Il testo significava: “Flavio [Biondo, storiografo] tramanda che l’uso della bussola magnetica fu scoperto ad Amalfi, nell’antica Campania”. Per errore il passo fu tradotto così: “Si tramanda che l’uso della bussola magnetica fu scoperto da Flavio [Gioia] ad Amalfi, nell’antica Campania”. La società fu costituita nel 1902 con sede nella città di Meta, in provincia di Napoli, che nel 1903 era – come al giorno d’oggi – Comune indipendente, ma che dal 1927 al 1946 (col nome di Meta di Sorrento) fu inglobata nella “Grande Sorrento” assieme ai Comuni di Piano e di Sant’Agnello. Promotore e principale azionista ne fu l’armatore napoletano Gioacchino Lauro, padre del celebre Achille. La compagnia fu fondata per far concorrenza alla Società Napoletana di Navigazione a Vapore, all’epoca concessionaria governativa per i servizi postali e monopolista nella navigazione interna al Golfo di Napoli.

“La Meridionale”- Società Anonima di Navigazione
“La Meridionale” - Società Anonima di Navigazione
Azione al portatore, poi convertita in nominativa, di 500 Lire, serie B. Palermo 27 dicembre 1939. Non quotata**. Bordo a colori vivaci con aquile imperiali - simboli del capoluogo siculo - cornucopie augurali ed altri elementi decorativi stilizzati. Sullo sfondo intreccio di àncore e funi marinare sovrastate dalla mitologica Trinacria. La compagnia di navigazione siciliana, di cui non si hanno particolari notizie, fu creata nel 1926 e posta in liquidazione negli anni Cinquanta.

La Meridionale di Navigazione
La Meridionale di Navigazione
Certificato al portatore di 10 azioni da 500 lire cad, emesso a Napoli nel 1925

Società di Navigazione a Vapore G. B. Cassini e C.
Società di Navigazione a Vapore G. B. Cassini e C.
Azione nominativa di fondazione da 500 Lire. Sanremo 1866.
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