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Cantieri Navali

Museo Virtuale
Cantieri Navali nello Specchio delle Carte Valori d'Epoca

Su queste pagine Le proponiamo alcuni documenti di particolare interesse storico ed artistico difficilmente reperibili, molti dei quali appartenenti a collezioni private. Si consiglia, tuttavia, di prendere contatto con noi in caso di specifico interesse.

Cantieri Riuniti dell'Adriatico
Cantieri Riuniti dell'Adriatico
Certificato al portatore di 25 azioni da 100 Lire ciascuna rilasciato a Trieste il 20 aprile 1937 - XV. 42x19 cm. Arti Grafiche L. Smolars & N. di Trieste. Fori di annullo, senza timbri. Scorcio di un cantiere con scafo di una nave ed aereo ad elica. Lo scopo della società fu la costruzione e l'allestimento di navi per la Marina Militare e Mercantile. Sorta nel 1908 con la deno­minazione di Cantiere Navale Triestino e con un capitale di 3.000.000 di Corone, fu presieduta anche dall’armatore Antonio Cosulich (1875-1957). Mutò ragione sociale nel 1930 in seguito alla fusione con il Cantiere San Rocco di Trieste e lo Stabilimento Tecnico Triestino. Nel 1948 il controllo della società passò alla Fin-meccanica.

Cantieri Gallinari
Cantieri Gallinari
Titolo di fondazione al portatore di 5 azioni da 25 Lire cad. Livorno 1906. Suggestiva grafica con bordo particolarmente decorativo in cui spiccano sole nascente sul mare, bandiera sventolante, pesci, conchiglia, motore marino e nave passeggeri. La famiglia Gallinari, da sempre sinonimo di carpentieri navali per eccellenza, già nel 1700 costruiva vascelli da guerra. Da allora rappresenta un nome di riferimento nella cantieristica navale per la marineria da pesca e da diporto. I Gallinari furono i primi in Italia a realizzare gli scafi delle navi in lamellare con fogli di legno incollati. La loro società in nome collettivo, costituita a Livorno nel 1906, si occupava inizialmente della costruzione di imbarcazioni in legno e successivamente, grazie ad un accordo con la Regia Marina Italiana, della riparazione di navi civili e militari. Le sue barche ottennero vari successi in regate e competizioni anche internazionali. Dopo la prima guerra mondiale, la sempre maggior richiesta di velivoli convinse i Gallinari ad espandere l’attività anche alla fabbricazione di idrovolanti e ad ampliare i propri stabilimenti con una nuova struttura sorta nel 1917 a Marina di Pisa. Nel 1921 la sezione aeronautica dei Cantieri Gallinari si trasformò in Società Anonima Italiana di Costruzioni Meccaniche, con sede a Pisa, trasferitasi poi a Genova nel 1925 con la nuova denominazione di Costruzioni Meccaniche Aeronautiche

Cantieri Savoia-Palmer
Cantieri Savoia-Palmer
Azione di fondazione al portatore da 25 Lire. Genova 20 marzo 1906. A tergo testo in inglese. La società fu costituita nell’aprile 1905 con la denominazione di Cantieri Officine Motori Savoia per fabbricare “motori a gas di benzina, petrolio e nafta ed esercitare cantieri navali per la costruzione di canotti, lancie automobili ed ogni altro genere di imbarcazioni”. A dicembre dello stesso anno la ragione sociale fu mutata in Cantieri Savoia-Palmer e l’obiettivo aziendale esteso all’impianto ed esercizio di cantieri per la costruzione di navi tanto da guerra che mercantili. Successivamente la Savoia-Palmer cambiò ulteriormente nome in Cantieri Officine Savoia, controllati dall’Ansaldo (timbro sul documento).

Cantieri Navali F.lli Ghigliotto
Cantieri Navali F.lli Ghigliotto
Azione di fondazione al portatore di 1.000 Lire. Genova 10 gennaio 1920. Lo scopo della compagnia fu l’esercizio dei cantieri navali di Varazze, in provincia di Savona. Decorativo titolo marittimo con àncore, funi con nodi da marinaio e veliero che emerge dallo sfondo. Il capitale sociale fu diviso in sole 300 azioni. Nel 1925 mutò ragione sociale in Cantiere Navale Ghigliotto Pietro con 2 scali volanti.

Cantieri Navali Riuniti
Cantieri Navali Riuniti
Azione al portatore da 100 Lire. Genova 1906. La società, che operava nel settore della cantieristica navale, fu fondata a Genova il 31 gennaio 1906 e quale Presidente del consiglio di amministrazione fu nominato il Principe Pietro Lanza di Scalea, Senatore del Regno. Lo scopo della società era l’impianto e l’esercizio di cantieri per costruzioni navali, stabilimenti per costruzioni meccaniche in genere, costruzione ed esercizio di bacini di carenaggio. La compagnia si costituì con capitale di Lire 10.000.000 in azioni da 100 Lire e inglobò i cantieri di Palermo, Ancona e Muggiano (in provincia di La Spezia). Nel 1925 si verificò la fusione tra i Cantieri Navali Riuniti e il Cantiere Navale di Riva Trigoso (frazione di Sestri Levante), che diede origine ai Cantieri Navali del Tirreno, cui si aggiunse anche il Cantiere Ansaldo di Genova-Sestri. Nel 1984 la società venne incorporata da Fincantieri.

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