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Nomi Famosi

Proposte On-line > Estratti da Catalogo

Qui presentiamo una selezione del nostro ampio archivio di titoli emessi da società molto note, non soltanto negli ambienti borsistici. Su richiesta Le invieremo volentieri delle proposte mirate insieme al listino bimestrale di Portafoglio Storico.

La Maritima - Compañia Mahonesa de Vapores

Azione nominativa di 500 Pesetas. Mahon (Isola di Minorca) 1° gennaio 1912. 25x38 cm. Stamperia Tasso di Barcellona. Fronte particolarmente ricco e suggestivo a cura del disegnatore F. Hernandez Sanz: celebre imbarcazione a vapore denominata Minorca, emblemi, àncore, timone, divinità della Fortuna e del Commercio. Maò – in spagnolo Mahon – è il Comune più orientale della Spagna, rappresentato dal più grande fiordo naturale d’Europa: per la sua posizione strategica fu la fortezza naturale più ambita del Mediterraneo. La compagnia marittima di Maò sorse verso la metà del 1876 come Sociedad del Vapor Mahonés. Nel 1895 mutò denominazione in La Maritima - Compañia Mahonesa de Vapores, in seguito alla fusione con La Menorquina - Sociedad de Navegacion. Con i suoi piroscafi esercitava varie linee regolari per il trasporto di passeggeri tra l’arcipelago delle Baleari e Barcellona. Nel 1918 fu assorbita dalla Compañia Trasmediterranea.


Società Industriale di Miniere in Valsassina presso Lecco
La Virginia
Azione di fondazione al portatore di 250 Lire italiane. Bergamo 3 luglio 1862. Litografia F.lli Doyen - Torino. 33x31 cm Il documento rappresenta senz’altro uno dei più decorativi certificati minerari italiani. La ricca cornice, costituita da un intreccio di rami di quercia con ghiande, accoglie nella parte superiore alcuni stemmi tra cui spicca quello del Regno sabaudo, cimato da corona reale e fiancheggiato da vessilli; in quella inferiore personificazioni simboliche circondate da  tralci di vite. Nel campo superiore e inferiore si rilevano cartigli con i nomi di personaggi celebri di vari paesi ed epoche impegnati nella ricerca in diversi settori. Il titolo riporta le firme autografe di uno dei consiglieri - l'ingegner Giuseppe Arrigoni - e del fondatore e gerente Giacomo Streiff. Quest’ultimo era un imprenditore comasco di origine svizzera, già proprietario di una miniera di rame a Cortabbio e di una di piombo a Ballabio Superiore, sempre in Valsassina. Egli nel 1862 fondò la società in accomandita La Virginia per lo sfruttamento delle miniere di ferro e di piombo argentifero in Valsassina, in provincia di Lecco. L’attività tuttavia ebbe scarso successo. Un simile esemplare è riprodotto a pagina 224 del volume Le più belle Azioni d’epoca.


Pignone S.p.A. certificato nominativo di 10 azioni comuni da 500 Lire. Firenze 12 gennaio 1950. Taglio non quotato nella IX edizione del prezzario Titoli Azionari Antichi, apparsa a giugno 2016. Ornato decorato da fregi sinuosi con il logo societario nel timbro a secco in alto, rappresentato da una pigna stilizzata. L’azienda, tuttora esistente come Nuovo Pignone SpA, rappresenta una delle principali realtà industriali di Firenze per la produzione di turbine, compressori ed impianti industriali. Fu fondata nel 1842 dall’imprenditore toscano Pasquale Benini (1781-1856) come Fonderia di Ferro di seconda fusione fuori la Porta S. Frediano presso il Pignone. Nell’annessa officina meccanica fu realizzato il primo motore a scoppio secondo il progetto degli inventori toscani Eugenio Barsanti (1821-1864) e Felice Matteucci (1808-1887). Durante i due conflitti mondiali il Pignone fu coinvolto nella produzione bellica. Nel 1946 la società entrò a far parte del gruppo Snia Viscosa e nel 1954 fu rilevata dall’ENI che ne modificò la ragione sociale in Nuovo Pignone - Industrie Meccaniche e Fonderie SpA.




Fabbriche Riunite Placcato Oro Federale- Galluzzi- Maffei – F.G.M.
Certificato al portatore di 5 azioni da 100 Lire ciascuna. Casalmaggiore CR gennaio 1928. Stampatore S.A.F. Zafferri – Parma. 31x24,5 cm. Medaglione in alto con il logo aziendale, firme fac-simili degli amministratori Maffei e Galluzzi. La rinomata industria del bijou a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, nacque nel 1878 in una piccola bottega-laboratorio che, già nel 1882, riuscì a realizzare la prima lastra di metallo placcato oro. A partire dal 1887 diventò una florida impresa in grado di esportare i suoi manufatti. Nel 1925 si fuse con  la Società Federale Orefici e la ditta Il Placcato, costituendo la Società Anonima Fabbriche Riunite Placcato Oro Federale- Galluzzi- Maffei. Dal 1930, accanto al bijou d’imitazione, iniziò la produzione di bigiotteria fantasia, con forme e materiali innovativi, ispirata non solo alla moda del momento, ma anche ad eventi sociali, sportivi, politici, militari e religiosi. A partire dal 1945 il settore produttivo si estese anche ad occhiali da sole, radio, registratori, televisori e persino motori elettrici. La ditta modificò pertanto la sua denominazione in Fabbriche Industrie Riunite. A metà degli anni Settanta, quando fu abbandonata la produzione di bigiotteria, l’intero campionario era destinato a disperdersi. Intervenne allora la neo-costituita Associazione Amici del Bijou di Casalmaggiore  – composta per lo più da ex-dipendenti della società – che si attivò per la costituzione di un museo di archeologia industriale in cui collocare gli oltre 20.000 pezzi fra anelli, collane, bracciali e orecchini prodotti dalla fine dell’800 al 1970.


“SNIA-Viscosa”
Società Nazionale Industria Applicazioni Viscosa - azione ordinaria al portatore di 200 Lire. Torino 1926/28. Importante ed eclettica compagnia italiana, quotata alla Borsa di Milano dal 1922 al 2010. Fu fondata a Torino nel 1917 dall’imprenditore e finanziere Riccardo Gualino (1879-1964) come SNIA - Società di Navigazione Italo-Americana per il trasporto del carbone dagli Stati Uniti all’Italia. Avverso al regime fascista fu accusato negli anni Trenta di bancarotta fraudolenta ed inviato al confino.
Intanto, nel 1931, la SNIA diventò uno dei principali produttori di fibre tessili artificiali, quali il rayon, assumendo la nuova ragione sociale di SNIA-Viscosa ovvero Società di Navigazione Industriale Applicazione Viscosa. Da allora seguì una continua parabola ascendente, ricca di acquisizioni e di successi. Nel 1974 entrò a far parte di Montedison, che la comprò da Mediobanca (codice 1973), finché nel 1980 fu acquistata dalla Fiat. Dedita dagli anni Novanta alla bioingegneria e alla produzione di strumenti per la cardiochirurgia, in seguito alla crisi del comparto chimico italiano, nel 1998 fu ceduta in blocco anche dalla Fiat. Interessanti cenni storici a pag. 292 del volume Le Società quotate alla Borsa Valori di Milano dal 1861 al 2000.



4% Società Anonima delle Ferrovie Nord Milano
obbligazione al portatore da 500 Lire. Milano 1 luglio 1895. 36x25 cm. Bordo fregiato con locomotiva a vapore nel timbro a secco in alto e in una vignetta in basso. La nota compagnia ferroviaria della Lombardia, tuttora esistente, nacque nel 1877 come S.A. delle Ferrovie Milano-Saronno e Milano-Erba. Nel 1883 mutò ragione sociale in S.A. delle Ferrovie Nord Milano. Esercitava le seguenti linee: Milano-Saronno-Varese-Laveno, Milano-Como, Milano-Erba-Asso e Novara-Saronno. Per il solo servizio merci: Saronno-Seregno e Castellanza-Cairate-Lonate-Ceppino. Nel 1951 fu trasformata in Ferrovie Nord Milano SpA. Timbri relativi alla vita sociale.



Società delle Miniere Zolfuree di Romagna azione al portatore di 1.064 Lire italiane pari a 200 Scudi romani. Bologna 1 luglio 1878, anno XXIV della società. 20,5x36 cm. Esposizione di medaglie, coniate in vari paesi tra il 1862 ed il 1873, nel campo superiore; impronta a secco in quello inferiore. La compagnia, costituita nel 1841 come accomandita, si trasformò in anonima nel 1854. Possedeva le miniere di Formignano e di Perticara nel territorio di Cesena, particolarmente ricco di giacimenti solfiferi. Esercitava inoltre altre miniere della zona ottenute in concessione con Rescritto Pontificio del 1857. Il minerale di ottima qualità, estratto con caldaie e motori a vapore, veniva trasportato su carri lungo la strada provinciale principalmente a Cesena e da qui spedito per ferrovia. Tuttavia nel 1896 la società fu posta in liquidazione: la grave crisi del settore fu causata soprattutto da ragioni di ordine tecnico - utilizzo di strutture antiquate e pericolose - nonché dalla forte concorrenza degli zolfi siciliani. Nel 1899 fu rilevata dalla Società Luigi Trezza, poi divenuta Società Anonima Miniere Solfuree Trezza-Albani di Romagna. Titolo molto raro!
Stato di conservazione SUP 55

Eridania Zuccherifici Nazionali titolo nominativo di 5 azioni ordinarie da 2.000 Lire ciascuna. Genova 1 gennaio 1984. Firma fac-simile dell’allora Presidente Raul Gardini. Marchio dello zuccherificio, creato nel 1899 come Eridania - Fabbrica di Zucchero. Dopo un’intensa vita aziendale, fu incorporata nel 1995 dalla Montedison.




Montedison titolo al portatore di 10 azioni di risparmio non convertibili da 1.000 Lire ciascuna. Milano 18 giugno 1997. 33x28 cm. Multinazionale italiana le cui origini risalgono all’Istituto Finanziario per le Industrie Agricole creato nel 1929. La sua ricca storia, piena di fusioni e scorporazioni, è ampiamente descritta nel volume Le Società quotate alla Borsa Valori di Milano dal 1861 al 2000.



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