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Titoli Bancari

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Banca di Lucca

Certificato di 5 azioni al portatore da 100 Lire. Lucca 1926. 38 x 23 cm. Elegante profilatura stilizzata. Solo un esemplare disponibile!

Cod. 1437 - € 80,00



Banca Popolare del Materano

Titolo nominativo cumulativo di azioni da 500 Lire. Matera 1979. 30 x 20 cm. La banca fu costituita nel 1960 per fusione dei seguenti istituti: Banca Mutua Popolare di Matera, Banca Cooperativa Popolare Ferrandinese di Ferrandina e Banca Popolare Cooperativa di Montescaglioso. Antiche vestigia di un tempio sullo sfondo. Fori di annullo.

Cod. 953 - € 22,00

Banca Popolare Cooperativa di Cesena

Azione nom. di 100 Lire. Cesena (FC) 1924. Decorativo stemma araldico nel campo superiore. 16x30 cm. La banca, molto radicata nelle province della Romagna, fu fondata nel 1874. Negli anni '50 cambiò ragione sociale in Banca Popolare di Cesena. Infine nel 1992 venne incorporata dalla Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

Cod. 727 - € 185,00


Banca Popolare Cooperativa di Palma Campania

Titolo nominativo cumulativo di azioni definitive da 25 Lire, in bianco. Palma Campania (NA) 1890. 25x46 cm. Bordo riccamente fregiato con stemmi della cittadina.

Cod. 1015 - € 40,00


Crédit Athénien

Titolo al portatore di 25 azioni di fondazione da 25 Dracme. Atene 1925. 32x24 cm. Testo in greco e francese. Bella grafica con elementi ornamentali e figurazioni tipicamente elleniche. Al centro spicca il Tetragramma, moneta greca antica con il profilo di Atena.

Cod. 1740 - € 55,00

Banque d’Escompte de Rouen

Azione di fondazione di 500 FF. Rouen 1883. 33x25 cm. La spettacolare immagine ritrae il centro della città portuale francese sulla Senna, dove fu arsa viva Giovanna d’Arco. Imponenti statue di divinità ai lati. Il capitale sociale fu diviso in sole 500 azioni.

Cod. 1079 - € 115,00


Credito Romagnolo

Titolo azionario nom. cumulativo da 30 Lire. Bologna 1933. 22x39 cm. Pregiato documento ricco di motivi ornamentali. Rosone decorativo nel campo superiore con stemmi di Bologna, Faenza, Ravenna, Forlì e Rimini. Nella parte inferiore veduta panoramica stilizzata del capoluogo emiliano con le celebri due torri. Grafica di Cleto Capri. L’istituto di credito fu fondato nel 1896 come Banca Piccolo Credito Romagnolo. In seguito alla sua trasformazione da società cooperativa in anonima, avvenuta nel 1914, la ragione sociale fu abbreviata in Credito Romagnolo. Oggi fa parte del gruppo Unicredit.

Cod. 1227 - € 450,00

4,5% Banque Foncière Russe des Paysans
(Banca Fondiaria dei Contadini)

Obbligazione di 150 Rubli.25x39 cm. Verde. Prestito bancario garantito dal Governo Imperiale Russo. Testo in caratteri cirillici sul fronte, in tedesco, inglese e francese a tergo. Piccolo stemma imperiale in alto. Piccoli fori di annullo.

Cod. 1047 - € 12,00



Piccolo Credito Romagnolo

Certificato nominativo cumulativo di azioni da 20 Lire. Bologna 1900. Piccolo ovale decorativo con pittoresco scorcio panoramico del capoluogo emiliano, in cui spiccano le due torri, sovrastato dagli stemmi di Ravenna, Bologna, Ferrara e Forlì (le quattro Legazioni).

La banca fu fondata nel 1896 da Giovanni Acquaderni - fervente laico cattolico - ispiratosi alle idee dell’enciclica Rerum Novarum che intendeva risvegliare il senso di responsabilità dei cattolici nelle attività sociali. Dall’art.4 degli statuti si evince l’intenzione di "
estendere i benefici del credito ai soci, alle società cattoliche di mutuo soccorso, alle casse rurali cattoliche e ad altre simili istituzioni, ai proprietari, commercianti, professionisti, agricoltori, operai e lavoratori cattolici in genere, ed in pari tempo di facilitare ad essi il modo di accumulare e far fruttare i loro risparmi, fruendo dei vantaggi della previdenza e della cooperazione, e specialmente di concorrere alla conservazione e allo sviluppo della piccola industria e della piccola proprietà per mezzo di mutualità”.

In seguito alla sua trasformazione da società cooperativa in anonima, avvenuta nel 1914, fu abbreviato il nome in Credito Romagnolo. Assorbì vari istituti bancari fra cui la Banca dell'Appennino. Oggi, come si sa, fa parte del gruppo Unicredit.

Cod. 1113 - € 650,00



Banca D. P. Adami e C
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Azione di fondazione al portatore da 1.000 Lire. Livorno 1859. 28x42 cm. Carta filigranata. Firme autografe dei gerenti David e Pietro Augusto Adami, fondatori della società in accomandita. Bolli a inchiostro e impronta a secco ovale.

La banca fu fondata come accomandita nel 1859 da David Adami e dal figlio Pietro Augusto, con capitale di Lire 2.000.000 diviso in 2.000 azioni da 1.000 Lire ciascuna. I due banchieri livornesi possedevano già una fiorente attività di cambiavalute sin dal 1832. Pietro Augusto ebbe anche un ruolo politico di rilievo essendo stato nominato nel 1848 Ministro delle Finanze, del Commercio e dei Lavori Pubblici, carica che mantenne anche dopo la fuga del Granduca Leopoldo II sotto il triumvirato Montanelli - Mazzoni - Guerrazzi e successivamente durante la dittatura Guerrazzi.

Con il ritorno di Leopoldo II, scontò con l’arresto la sua partecipazione al Governo Provvisorio. Amico di Garibaldi, sovvenzionò la spedizione dei Mille e nel 1861 mise in piedi la Società Italica Meridionale per finanziare la costruzione di linee ferroviarie in Sicilia e in Calabria. Tuttavia, sopraffatto da prevalenti iniziative straniere e italiane promosse rispettivamente da Rothschild e da Pietro Bastogi - Ministro delle Finanze dal 1861 al 1862 - fu costretto ad abbandonare l’impresa.

Cod. 2037 - € 500,00


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